Giovani a Confronto.

[…] Quella sera a Juliàn gli passarono davvero brutti pensieri per la testa, idee non felici. Si sentiva afflitto, deluso. Salì su in soffitta non sapendo nemmeno il perché lo stava facendo, fino a quando non si trovò tra le mani una poesia scritta da suo nonno Carlitos, intitolata ‘Giovani a confronto’. Iniziò a leggere, e lo fece tutto d’un

Male e Cura

[…] se ne dissero di parolacce, quella sera. Ad un certo punto era diventata una gara, ma non a chi offendeva più pesantemente, bensì a chi riusciva ad attutire i duri colpi. Nessuno ne uscì vincitore, persero entrambi, da queste storie si finisce sempre tutti vinti. Lui la accompagnò a casa con la sua cadillac, ma nonostante in quel momento la odiasse

La pallina unta

[…] essere forti, belli duri, come un bicchiere di cristallo. Ma si sa, una cosa quanto più è dura, più è fragile. Le sue molecole sono così ravvicinate, così attaccata l’una all’altra che all’urto non vedono l’ora diseparsi, scoppiare in mille pezzi, esplodere. Bisognerebbe imparare a rimbalzare, ad essere malleabili, elastici, ed unti. Farsi scivolare, rimbalzare le cose addosso. E quanto più forte

Il mendicante d’amore

[…] e non è vero che arriva da sè, all’amore piace essere cercato, come giocando a nascondino, sa velarsi in modo eccelso. L’amore va agognato, cercato, ambito, scovato, scartato, maltrattato, sbirciato, conquistato, sudato, ma mai, e dico mai, elemosinato.

L’anello fantasma

Torno stanco, vado a casa sua, prima di andare nella mia. I suoi occhi felici sono un toccasana per le mie fatiche. Nessun anello Tiffany, nessuna cenetta in un lussuoso ristorante, ma c’erano due mani, intrecciate l’una nell’altra, e due sedie, disposte di fronte, e tanto parlare. Stasera non avevo nulla da comprarle, le ho regalato un altro frammento della mia vita. E una

Il silenzio miracoloso

[…] e non è forse questo l’amore? Condividere le gioie, i progetti, le ubriacate. E poi i discorsi, le difficoltà, i sacrifici. Julián quel giorno la tenne stretta tra le sue braccia senza dire una parola, mentre lei piangeva, apparentemente senza motivo. Era un periodo di forte stress per entrambi e Stella era scoppiata, singhiozzando in un mare di lacrime. E sebbene in amore

Il cuore allenato

[…] ormai erano 2 mesi che Julián era in Italia. Gli allenamenti non erano come quelli in Argentina, Mister Stabile aveva deciso di corazzarlo e gli impose tanta palestra.Lui nemmeno se ne accorgeva, ma i suoi muscoli crescevano sempre di più. Stella no, Stella avvertiva ogni minimo miglioramento. Era così sensibile ad essi che avvertiva di dover ampliare i suoi abbracci, anche se per pochi millimetri,

L’ultimatum

[…] era una di quelle che buttava anima e cuore in tutte le sue storie. Ne aveva avute più di una, Stella. Aveva passato gran parte della propria vita accanto a qualche uomo, o più o meno tale. Storie lunghe che assomigliavano a fari che si perdevano nell’oceano, e storie più brevi, intense, come una candela che brucia il doppio ma che dura la

Scarpe strette

[…] Juliàn lavorò tutta la notte.Alle sette del mattino era già sotto casa di Mastro Gennaro a prendersi la ricompensa. Corse a perdifiato dal calzolaio ed affannato e tremante dalla gioia prese le scarpe che Stella desiderava e ringraziò fuggendo.Dopo un’ora di attesa Stella scese, aprì quel pacco fatto alla buona ed esclamò:”Amore, ma non è il colore che piacevano a me!”. Julián rimase

Contromisure

[…] l’amore non ha pesi, nè misure. Non ne conosce il significato, come una bilancia sballata, non tarata, non sa comparare, non conosce i numeri, non sa contare. Tutto ció che con dedizione metti su un piatto d’argento può essere facilmente sovvertito, rovesciato, da una banalità poggiato sull’altro piatto, di piombo. Quindi se proprio decidi di amare, fallo, ma leggi bene il libretto, informati