L’anello fantasma

Torno stanco, vado a casa sua, prima di andare nella mia. I suoi occhi felici sono un toccasana per le mie fatiche. Nessun anello Tiffany, nessuna cenetta in un lussuoso ristorante, ma c’erano due mani, intrecciate l’una nell’altra, e due sedie, disposte di fronte, e tanto parlare. Stasera non avevo nulla da comprarle, le ho regalato un altro frammento della mia vita. E una promessa, silenziosa. A dire il vero io non gliel’ho nemmeno detta, ma sono sicuro che lei l’avrà capita.

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