Il nome inventato

[…] c’eravamo lasciati per stare con un’altra persona, una persona diversa, un po’ pazza; una persona molto disponibile, che ti lasciava fare sempre ciò che desideravi, senza troppi lacci al cuore; una persona che ti inebriava di sorrisi e per questo ti faceva innamorare, di lei e soprattuttodi te stesso; sapevamo benissimo che quella sarebbe stata una storia effimera, ma che in quell’arco di tempo ci avrebbe insegnato molto, da mettere poi in pratica nelle storie future; c’eravamo invaghiti della stessa persona, il cognome non lo ricordo, in verità non so nemmeno se avesse un nome vero e proprio, ma tutti la chiamavano libertà.

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