Generazioni d’amore.

[…] mi incrocia per strada. Oggi ad occhio e croce avrà sui cinquantanni. I suoi occhi si nascondono dietro una patina di malinconia. “Guagliò, comme staie?”. Risposta di rito, la mia. “Tutto bene.”

Una pacca sulla spalla. Poi rompe gli indugi:”a volte mi capita di sentire le storielle dei ragazzini di oggi, mi preoccupano. Li confronto con le nostre, con quelle dei tuoi. Hanno scritto nelle pagine della loro vita un romanzo come nei libri. Penso che storie d’amore come quelle non rinasceranno più!”.


Il sole batte forte stamattina, quasi quanto quei cuori. L’uomo si abbassa gli occhiali che dapprima aveva sulla fronte che comincia a sudare, non so se più per il calore o le emozioni suscitate. Un trucco per nascondere meglio quella triste nostalgia.
Poi il silenzio. Ma non il vuoto.
L’aria si riempie di un esempio di vita che non tornerà più.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *