Treni e Coincidenze

[…] In quella stazione di un viavai di passeggeri manchevoli di una giusta destinazione, privi di una meta, senza una metà, c’ero io, viandante senza biglietto, che cercava la sua carrozza di prima classe, in un tragitto con pochi posti e tanti finestrini. E c’eri tu. Che non attendevi di certo il mio approdare. E se hai scelto davvero me

Il pezzo mancante

[…] erano luce e diamante, belli da soli, brillanti quando si incrociavano. Non erano uguali, ma necessari uno all’altra nel loro essere complementari. Erano l’estate che arriva. Una forza instancabile, il moto perpetuo delle onde che riempie gli spazi, che sposta i sassi. Erano acqua e terra. Lui la riva che si difende, lei il mare che non s’arrende.

Battiti

[…] e fu in quell’attimo che lui la strinse così forte quasi da farle mancare il fiato. Le sue braccia avvolsero il corpo di Stella in una morsa da cui lei proprio non poteva liberarsi. Ma era proprio ciò che lei voleva, quel senso di protezione che aveva cercato per 27 anni e non aveva mai provato. Stella mantenne le

Il mondo tra le mani

[…] Julián prese il volto di Stella tra le mani, come se fosse la cosa più delicata e fragile di questo mondo. La più preziosa. I suoi palmi avvolgevano le sue guance, i loro occhi erano tremanti, le labbra serrate. Stella amava essere presa in quel modo, quella sorta di morsa leggera. Era sentirsi al riparo sotto una capanna durante un acquazzone, come dormire su un

Il cappotto

[…] riconoscersi a memoria. Avere quella sua faccia impressa nella mente, le sue smorfie, la sua aria sempre un po’ imbronciata, averla sempre lì, inchiodata fissa nella mente. Una figura che non sbiadisce, che non stanca. E ritrovarla la sera accorgendoti che poi non te la ricordavi così bella. Quei suoi occhi che ti entrano dentro mentre ti apre la

Generali codardi

[…] lasciarsi non è una sconfitta, nè per chi lascia nè per chi è lasciato. Continuare a stare insieme senza amore nè più predisposizione al sacrificio, alla rinuncia, alla voglia di scoprirsi e riscoprirsi ancora, è una sconfitta. Avere la consapevolezza di allontanarsi e lasciare andare ció che non riusciamo più a trattenere è una grande virtú.Ho visto generali e comandanti di guerra ricevere medaglie al

Generazioni d’amore.

[…] mi incrocia per strada. Oggi ad occhio e croce avrà sui cinquantanni. I suoi occhi si nascondono dietro una patina di malinconia. “Guagliò, comme staie?”. Risposta di rito, la mia. “Tutto bene.” Una pacca sulla spalla. Poi rompe gli indugi:”a volte mi capita di sentire le storielle dei ragazzini di oggi, mi preoccupano. Li confronto con le nostre, con quelle dei tuoi. Hanno scritto nelle pagine della

Lettere.

Libera da tv e giornali. Spogliata dalle pagine, nuda di schemi e conformismi. Vestirsi di libri era il suo abito preferito.

La Clava Moderna

E’ più naturale fare sesso con una donna conosciuta da tre giorni che dirle ‘ti amo’ dopo una settimana. E’ più veritiera l’affermazione di una donna che ha avuto molti uomini e che dice di volere te per tutta la vita perchè tu sei il meglio per lei, che una donna che ha avuto solo te e non può compararti con esperienze passate. E’

Il pezzo mancante

[.. ] Tutti vorremmo un amore eterno, che tra alti e bassi ci accompagni durante tutto il nostro essere.Fino all’ultimo respiro.Quello che si è ossigenato per anni con il suo. Un amore che faccia da collante quando siamo stanchi per aver corso tutta la giornata tra minuti interminabili.Mutilato di te, mancante di lei.E ti attacchi a quella donna, e ti senti completo. Occorre grossa

A Luna Nammurata

[…] Juliàn quella sera salì su in soffitta, trovò un vecchio diario dove il nonno Carlitos appuntava le poesie che lui stesso scriveva. Venne incuriosito da una scritta nella lingua delle sue origini, il napoletano. Venne subito rapito dalle prime frasi, quel modo così diretto e semplice lo fecero immergere in quella pagina ingiallita. ‘a luna ‘nnamurata.“mentre ‘o cielo sta

Parolacce Sottovoce

[…] se ne dissero di parolacce, quella sera. Ad un certo punto era diventata una gara, ma non a chi offendeva più pesantemente, bensì a chi riusciva ad attutire i duri colpi. Nessuno ne uscì vincitore, persero entrambi, da queste storie si finisce sempre tutti vinti. Lui la accompagnò a casa con la sua cadillac, ma nonostante in quel momento la odiasse

Luci ed Ombre.

[…] e lui appoggiò la sua camicia sull’abat-jour, diminuendo la luce, entrando nella penombra, nel ricco gioco di luci ed ombre. E si scambiarono saliva e promesse, sapori e dissapori, gioie e dolori. In quella notte si scambiarono l’anima, quei due.

Il Rito

Mi manca l’aspettare di mia sorella, piccolissima, che l’orologio grande della cucina segnasse e scoccasse le 18:00. Papà che ritorna da lavoro con i panni sporchi di dignità. Poi, alla sera, tutti a tavola. Mamma che gli serve a tavola il suo piatto preferito e gli chiede come sono.Lui risponde sempre allo stesso modo, ma incredibilmente sempre convincente e rassicurante:”Speciali!”

+ o –

[…] non fare uscire mai le parole d’implorazione a chi sta andando via da te, tienile nel tuo intimo orgoglio, bloccale in gola, tanto se ha già deciso andrà via ugualmente, prima o poi. La sua partenza verso mete più o meno sconosciute sarà solo rinviata, ritardata di qualche attimo di effimera felicità. Non usare mai parole del tipo:”senza di

L’Amore sottovoce

[…] erano strani, quei due. La notte facevano l’amore senza pudore, litigando se ne dicevano tante, gridando. Ma quando si dicevano ‘ti amo’ lo facevano utilizzando un filo di voce.Forse perchè le cose più belle, più sentite, vanno dette proprio così, sottovoce.

L’ultimo sospiro

.. ] Tutti vorremmo un amore eterno, che tra alti e bassi ci accompagni durante tutto il nostro essere. Fino all’ultimo respiro, quello che si è ossigenato per anni con il suo. Un amore che faccia da collante quando siamo stanchi per aver corso tutta la giornata tra minuti interminabili, mutilato di te, mancante di lei. E ti attacchi a quella donna, e ti